Irpinia wild: altre 10 mete green da scoprire in provincia di Avellino

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Carmine Cicinelli

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Dopo le prime 10 mete immerse nella natura, ecco altri 10 luoghi green da visitare in provincia di Avellino.
Geologia, trekking, aree umide, cascate, fenomeni carsici, paesaggi rurali, spiritualità immersa nella natura.
E, tra l’altro, sono tutte gratis…


Piano di Verteglia

Uno scorcio dell’Altopiano di Verteglia

L’Altopiano di Verteglia rappresenta uno dei luoghi naturalistici più suggestivi dell’Irpinia, immerso nel verde del Parco Regionale dei Monti Picentini. Circondato da boschi secolari, prati incontaminati e sentieri montani, è la meta ideale per chi desidera vivere un’esperienza autentica a contatto con la natura. In ogni stagione l’altopiano offre paesaggi differenti: freschi e rigeneranti d’estate, romantici e silenziosi in inverno. Il luogo è perfetto per escursioni, picnic, passeggiate in famiglia e attività all’aria aperta. La tranquillità dell’ambiente e la purezza dell’aria rendono Verteglia una destinazione ideale per allontanarsi dal caos quotidiano e riscoprire il fascino più autentico dell’Irpinia. Si trova nel territorio di Montella, sul Monte Terminio.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: fare il percorso con una guida esperta, capace di indicare i percorsi più adatti ad ogni esigenza. È un territorio molto ampio e talvolta impervio. Meglio farsi accompagnare…

Cosa fare: Passeggiare nella natura più incontaminata!

Localizzazione: Monte Terminio – Territorio tra Montella e Volturara Irpina

Info:

Costo ingresso: Libero

Orari: Liberi


Vie della Transumanza

Uno dei tratti più iconici del Regio Tratturo – qui nel territorio di Ariano Irpino

L’Irpinia conserva ancora oggi un legame profondo con la tradizione della transumanza, uno dei fenomeni storici e culturali più importanti dell’Appennino meridionale (recentemente riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale dall’Unesco). Per secoli pastori e greggi hanno percorso gli antichi tratturi, spostandosi stagionalmente tra montagne e pianure, alla ricerca delle condizioni climatiche migliori.

Strade battute naturalmente dall’incedere secolare di uomini e bestie sono pronte ad essere percorse, solcando luoghi parzialmente antropizzati, che si aprono all’incedere di questo monumento a cielo aperto. Questi percorsi solcano la provincia di Avellino nel tratto del Regio Tratturo tra Casalbore e Zungoli. Luoghi ricchi d’acqua e di vegetazione utili agli animali, ancora oggi valorizzati per la loro importanza storica, sociologica e culturale.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: La migliore esperienza puoi viverla durante le mezze stagioni. Il percorso non è tracciato in maniera ufficiale, perciò vi consiglio di affidarvi ad un’associazione locale per godere appieno dell’esperienza (anche grazie ai racconti delle guide).

Cosa fare: Riscoprire il fascino autentico delle prime autostrade d’Irpinia, quelle battute per anni, ed ancora oggi attive, per la transumanza degli animali.

Localizzazione: Tra Casalbore e Zungoli

Info: Info e prenotazioni clicca qui

Costo ingresso: Da concordare con l’associazione

Orari: Da concordare


Sorgente Pollentina

La sorgente Pollentina – Cassano Irpino

Irpinia terra di acque. Abbondanti, fresche e incontaminate, sono uno dei vanti della provincia di Avellino. Per chi volesse vivere un’esperienza fuori dai soliti schemi può visitare la Sorgente Pollentina di Cassano Irpino. Non una semplice sorgente, ma una vera opera d’arte naturale, incastonata in un contesto ingegneristico davvero pregevole. Questa sorgente infatti sgorga “a polla”, ossia dal basso, raccogliendo acque provenienti dal cuore dei Picentini. Si può osservare nitidamente da dove arriva l’acqua, come sgorga e soprattutto il suo incanalarsi verso un sistema di smistamento che porta l’acqua a buona parte del Sud Italia.

Uno spettacolo per gli occhi, al pari dell’esperienza di bere l’acqua nella sua forma più autentica: basta recarsi alla fontanella adiacente la sorgente, dove è possibile bere alla temperatura naturale e senza alcun filtro l’acqua che viene dal cuore dell’Irpinia.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Prenotare. E anche con un discreto anticipo. Stampa la ricevuta dell’avvenuta prenotazione (non si sa mai!).

Cosa fare: Vivere a 360° il rapporto tra l’acqua e l’Irpinia. Un luogo fortemente instagrammabile

Localizzazione: Strada Provinciale 164 – Cassano Irpino AV (a poche centinaia di metri dall’uscita dell’Ofantina), esattamente qui

Info: Prenotarsi qui

Costo ingresso: Libero

Orari: sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:00


Il canyon del Rio Zagarone

Rio Zagarone – Calabritto

Il Canyon del Rio Zagarone è uno dei luoghi più spettacolari e selvaggi dell’Irpinia, un vero paradiso naturale scavato dall’acqua tra rocce, gole e vegetazione incontaminata. Situato nel territorio di Calabritto, nel cuore dei Monti Picentini, un tempo era la principale strada per i contadini locali per accedere ai terreni più aspri (ma anche più fertili di questa valle). Oggi è apprezzato dagli amanti trekking perché luogo ideale per ammirare cascate, torrenti cristallini, pareti rocciose.

Un’atmosfera unica e affascinante, ideale per gli amanti di attività all’aperto come il torrentismo, l’acqua trekking e per gli amanti della fotografia naturalistica.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Vi consiglio di seguire questa pagina per monitorare le attività di questa validissima associazione locale (i consigli pratici ve li daranno loro)

Cosa fare: Passeggiare, fare acqua trekking, torrentismo, fotografare, respirare a pieni polmoni… e mille altre sfumature di una natura selvaggia

Localizzazione: Nel territorio di Calabritto

Info: Consulta questa pagina

Costo ingresso: Libero, esclusi gli accordi eventuali con l’associazione

Orari: Da concordare


Piana del Dragone

La Piana del Dragone allagata – Volturara Irpina

La Piana del Dragone di Volturara Irpina è certamente uno dei paesaggi naturalistici più affascinanti e conosciuti d’Irpinia. Incastonata tra i rilievi del Monte Terminio, è una distesa pianeggiante che offre scenari di rara bellezza che cambiano colore con il susseguirsi delle stagioni. È certamente un luogo fondamentale per il sistema idrogeologico dei Picentini, grazie ai fenomeni carsici del sottosuolo. Colpisce la sorprendente biodiversità, soprattutto nelle stagioni più umide, tra questi soprattutto uccelli, anfibi ed insetti mai visti prima!

Il silenzio della natura e l’atmosfera quasi fiabesca rendono questo luogo perfetto per escursioni, fotografia e turismo naturalistico. A due passi c’è anche la mitologica Bocca del Dragone, che vale sicuramente una capatina…

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Visitarla dopo grandi periodi di pioggia, in modo da vedere il raro Lago del Dragone che si forma per pochi giorni all’anno

Cosa fare: Le attività qui sono infinite: dalla raccolta delle erbe spontanee al birdwatching, dal pic nic alle passeggiate a cavallo

Localizzazione: Il posto ideale per entrare a piedi nella piana è qui

Info: Per qualsiasi info specifica chiedere all’organizzatissima Pro Loco

Costo ingresso: Libero

Orari: Liberi


Cascata della Lavandaia

La cascata della lavandaia – Montella

In Irpinia le cascate sono davvero tantissime, al punto da non essere censibili. In particolare nei Picentini la loro presenza è davvero imponente. Uno dei comuni che maggiormente è stato capace di mappare e catalogare le proprie cascate è Montella. Ci sono 4 cascate sul fiume Calore, tra le quali ho scelto la Cascata della Lavandaia. Il motivo è che è forse quella più facilmente accessibile e godibile. Per ammirarla al meglio si può raggiungere il Ponte della lavandaia (a cui sono associati i ruderi dell’antico mulino, attivo fino agli anni ‘50), da dove si ammira la cascata in tutta la sua maestosità.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Si può scendere fino al livello del fiume Calore, poco prima del Ponte della Lavandaia. Se doveste farlo mi raccomando la massima prudenza.

Cosa fare: Farsi trasportare dalla maestosità delle acque e dal suo inconfondibile suono

Localizzazione: Nel territorio di Montella, ai piedi del Santissimo Salvatore esattamente qui

Info: –

Costo ingresso: Libero

Orari: Liberi


Panoramica Limiti

Un piccolo scorcio del panorama dei Limiti – Frigento

Passeggiare e ammirare. In Irpinia non c’è posto migliore che a Frigento!
La Panoramica Limiti di Frigento è una passeggiata pedonale lunga circa 700 metri, ombreggiata da alberi secolari e dotata di tre loggiati panoramici dai quali si possono osservare distintamente 5 province (Caserta, Salerno, Napoli, Potenza e Foggia, oltre ad Avellino) e 3 regioni italiane (in qualche giornata speciale lo sguardo può arrivare addirittura al Molise e all’Abruzzo, e le province diventano 11!). Una passeggiata tranquilla, nel silenzio, con l’area dei boschi frigentini a ritemprare corpo e mente (adatta anche a passeggini e persone con ridotta capacità motoria). Le panchine disseminate lungo il percorso consentono pause rigeneranti in cui scrutare il panorama circostante anche grazie alle numerose e precise indicazioni disseminate lungo il percorso.

La Panoramica si inserisce nel complesso del Parco dei Limiti, il grande percorso naturalistico e panoramico che unisce il centro storico alle aree boschive circostanti, in cui oltre al trekking e alla mountain bike, è possibile fare picnic, utilizzare le attrezzature in legno per gli esercizi fisici e godere degli spazi di sosta immersi nella natura.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Così come lo sguardo qui non ha “limiti”, anche il tempo di visita non deve averne. La Panoramica ed il parco in generale devono essere goduti senza fretta, per riconciliarsi perfettamente con i ritmi della natura.

Cosa fare: Passeggiare e ritemprarsi. Se poi oltre alla Panoramica ci si inoltra nel parco adiacente, le attività da fare diventano davvero tante!

Localizzazione: Qualsiasi punto di via Limiti, da dove fare la passeggiata a 360 gradi.

Info: Per info approfondite

Costo ingresso: Libero

Orari: Liberi


Bolle della Malvizza

Le bolle della Malvizza – Montecalvo Irpino

Tutti conoscono la Mefite di Rocca San Felice, ma pochi sanno che in un territorio completamente diverso (siamo a Montecalvo Irpino, nell’estremo Settentrione della provincia di Avellino), esiste una sorgente ribollente. Temperatura costante, sfogo naturale degli idrocarburi presenti nel sottosuolo, le bolle della Malvizza rappresentano il più vasto apparato di vulcanetti di fango dell’Italia Meridionale. Lo spettacolo è suggestivo e piuttosto singolare: non tutti possono vantarsi di aver visitato un paesaggio lunare… nel cuore della Campania!!!

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Utilizzare prudenza nell’approccio alle Bolle della Malvizza. Se poi ci capitate il 15 agosto è ancora meglio, così potrete appurare la leggenda del taverniere che si cela dietro questo luogo.

Cosa fare: Ammirare un paesaggio lunare unico nel suo genere!

Localizzazione: Poco fuori l’abitato di Montecalvo Irpino, esattamente qui

Info: –

Costo ingresso: Libero

Orari: Liberi


Pizzo San Michele

Il Santuario di Pizzo San Michele

Ok, qui il livello si alza. Non tanto per la bellezza del luogo — straordinaria come poche — quanto per l’impegno necessario a conquistarsi un’esperienza naturalistica davvero unica. A differenza di molte altre mete facilmente raggiungibili, infatti, il Pizzo San Michele si raggiunge esclusivamente attraverso percorsi trekking di diversa difficoltà. Il sentiero più accessibile parte dalla località Acqua Carpegna, nei pressi di Calvanico, mentre altri itinerari, più impegnativi, sono riservati a escursionisti esperti.

Una volta raggiunta la vetta, è possibile visitare il Santuario di San Michele Arcangelo, il santuario micaelico più alto d’Italia. Quest’ultimo, pur ricadendo amministrativamente in provincia di Salerno, è da sempre un luogo di confine profondamente legato anche alla tradizione irpina, trovandosi al confine tra Calvanico (SA) e Montoro (AV). Il panorama, complice l’altitudine di 1.567 metri, è letteralmente mozzafiato: nelle giornate più limpide lo sguardo può spingersi fino alla Costiera Amalfitana, ai profili dei monti del Cilento, al Monte Cervialto — la cima più alta dell’Irpinia — e perfino al Vesuvio.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Non andarci in inverno (le condizioni potrebbero essere proibitive) e andarci accompagnati da un’associazione che pratica trekking. Per vedere il Santuario inoltre (che non è aperto tutto l’anno, ma solo in occasione di celebrazioni religiose) si può optare per la partecipazione ad uno dei pellegrinaggi del 7 maggio e 29 settembre di ogni anno, quando si festeggia di San Michele).

Cosa fare: Camminare, scalare, salire, salire e ancora salire. Poi, una volta in cima, godersi il panorama. E magari usufruire del Rifugio, che prevede che alcuni locali siano sempre disponibili come punto di appoggio per escursionisti e pellegrini.

Localizzazione: Ecco le coordinate per raggiungerlo

Info: –

Costo ingresso: Libero

Orari: Liberi


Grotte del Caliendo

Le grotte del Caliendo – Bagnoli Irpino (foto tratta dalla Fan Page del Gruppo Speleologico G. Rama)

Nel territorio di Bagnoli Irpino, le Grotte del Caliendo rappresentano uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi dell’Irpinia. Un mondo sotterraneo scavato dall’acqua nel corso dei millenni, tra cunicoli, cavità naturali e suggestive formazioni rocciose.

Un’esperienza completamente diversa rispetto alle altre mete naturalistiche irpine, capace di mostrare il volto più selvaggio e nascosto dei Monti Picentini. Le grotte si raggiungono partendo dall’Altopiano del Laceno, con un percorso non molto impegnativo, lungo circa 3 chilometri.

Il consiglio di Terre d’Irpinia: Visitarle accompagnati da guide esperte e con scarpe adatte. Anche d’estate, meglio portare una felpa: all’interno la temperatura resta fresca (circa 8° C).

Cosa fare: Esplorare un paesaggio sotterraneo unico nel suo genere e vivere un’esperienza tra natura, avventura e geologia.

Localizzazione: Altopiano del Laceno – territorio di Bagnoli Irpino

Info: Per visitarle è consigliato contattare il Gruppo Speleologico G. Rama di Bagnoli Irpino

Costo ingresso: Libero, esclusi gli accordi eventuali con gli accompagnatori

Orari: Liberi