10 esperienze imperdibili in provincia di Avellino

Immagine di Carmine Cicinelli

Carmine Cicinelli

Autore

basilica vecchia CAPOSELE
Facebook
WhatsApp
Threads

Mini guida a 10 esperienze che raccontano davvero l’essenza dell’Irpinia

Per conoscere davvero l’Irpinia non basta visitare un solo luogo. L’anima complessa e sorprendentemente variegata di questo territorio richiede un viaggio fatto di esperienze, atmosfere, incontri e paesaggi capaci di cambiare volto nel giro di pochi chilometri.

Le “Terre d’Irpinia”, diverse tra loro ma unite da profondi fili conduttori, custodiscono montagne, borghi sospesi nel tempo, castelli, luoghi mistici e scenari naturali che meritano di essere vissuti lentamente.

Dopo avervi raccontato le tappe irpine da vedere almeno una volta nella vita, di seguito vi propongo 10 esperienze imperdibili per scoprire l’Irpinia e la sua anima autentica.

“Affacciarsi al tramonto dal Palazzo Ducale di Bisaccia”

Palazzo ducale di bisaccia, il loggiato
La loggia del Palazzo Ducale di Bisaccia

Nel centro di Bisaccia spicca stentoreo il Palazzo Ducale, costruzione di origine longobarda poi distrutta dal sisma del 1198 e ricostruita da Federico II nel XIII secolo. Era la sentinella per proteggere la Puglia (anche detto Castrum Byzantii) in quanto avamposto difensivo bizantino. Qui hanno dimorato lo stesso Federico II, che aveva nel Formicoso la sua riserva di caccia, e Torquato Tasso, che qui trovò ristoro e ispirazione, ospite del suo amico Giovan Battista Manso.

Perdersi tra i vicoli di Zungoli per respirare l’atmosfera di altri tempi”

Uno dei tanti scorci caratteristici di Zungoli

Definire Zungoli uno dei borghi più belli d’Italia è davvero riduttivo. Immergersi nella realtà del paesino al confine tra Valle dell’Ufita e Baronia significa tornare indietro nel tempo. Arrampicarsi nelle stradine del centro storico, fatto di viuzze acciottolate, scalinate in pietra, improvvisi ballatoii, alla ricerca di uno dei castelli più belli d’Irpinia (il Castello dei Susanna) o delle celeberrime Case Pontili è un’esperienza davvero unica! E se avete bisogno di una piccola pausa nel continuo saliscendi è possibile sedersi sui caratteristici sgabelli in pietra che fuoriescono dal perimetro di alcune abitazioni.

“Scoprire il castello dove è nato il madrigalismo moderno”

Il castello di Gesualdo
Il castello di Gesualdo

Il Castello di Gesualdo, luogo simbolo del paese, è anche noto per essere stato il rifugio di Carlo Gesualdo, il principe dei musici che ha rivoluzionato il futuro della musica coi suoi madrigali a 5 voci. La struttura spicca coi suoi torrioni circolari, il porticato d’ingresso con pozzo, i loggioni sulla valle sottostante. Visitare l’interno del castello significa inoltre ripercorrere la storia del tormentato e geniale Carlo Gesualdo, di cui è possibile osservare alcuni strumenti utilizzati per la composizione.

“Entrare nella suggestiva Sala dei Fiocchi di Materdomini”

Fiocchi Nascita che pendono dal soffitto
La suggestiva sala dei fiocchi, nella Basilica

Il Santuario di San Gerardo Maiella è tra i luoghi di maggiore affluenza turistica in Irpinia. Si trova nella frazione Materdomini di Caposele. È formato dallo splendido Santuario nuovo, con il museo gerardino e una suggestiva mostra di presepi e l’affascinante Basilica vecchia, una delle strutture religiose più antiche della Regione, in cui risalta la maestosità della sala dei fiocchi. Si tratta di un luogo che raccoglie migliaia di fiocchi nascita donati alla chiesa come ringraziamento al santo. San Gerardo Maiella è infatti riconosciuto come il protettore delle partorienti e dei neonati. L’impatto che la sala dei fiocchi ha sui visitatori è un mix di mistico ed emozionale che non ha eguali.

“Passeggiare nel Medioevo tra le pietre del borgo di Quaglietta”

Borgo di quaglietta
La chiesa di San Rocco e il castello, a Quaglietta

Appartenente al comune di Calabritto, il borgo di Quaglietta fino al 1927 era un comune a sè stante. Ecco perché questo ameno luogo che sembra uscito da un romanzo di ambientazione medioevale consente di visitare più di un’attrazione degna di nota. Come la chiesa di San Rocco, presente già ai tempi dei longobardi e che custodisce la statua del patrono, o il castello di Quaglietta, fortificazione che in passato serviva per ricacciare gli assalti dei saraceni che risalivano il Sele. Salire fino al don jon del fortilizio e ammirare il panorama sottostante non ha prezzo.

Ritrovare il contatto con la natura sull’Altopiano del Laceno

Il lago Laceno
Il lago Laceno

L’altopiano del Laceno è la principale attrazione di Bagnoli Irpino e tra i complessi turistici più importanti d’Irpinia. Questo grazie alle numerose attrazioni, che vanno dallo splendido lago situato a quota 1100 metri, agli impianti sciistici. Raggiungere il Laceno è un’esperienza che riconcilia con la natura, grazie alla possibilità di partecipare ad iniziative di trekking, tour a cavallo e tante altre iniziative, come la visita (specie in primavera) alla spettacolare fiumara di Tannera, con sorgenti, piccole cascate e guadi che vi rimarranno nel cuore.

Assistere alla rievocazione storica “Chi trase a Montefusco”

L'interno del carcere di Montefusco
Interno del carcere di Montefusco

Il carcere borbonico di Montefusco:

Montefusco per lungo tempo è stata capitale del Principato Ultra. Per anni, fino al 1806, era il centro più importante della zona, e lo si capisce ancora oggi grazie ai monumenti di carattere storico e religioso di gran pregio. Tra questi ultimi spicca senz’altro il Carcere borbonico, una prigione di massima sicurezza protagonista di alcune importanti vicende politiche del Risorgimento.

Una visita al suo interno è davvero memorabile, ma assistere all’interno del carcere alla rievocazione storica “Chi trase a Montefusco” è un’esperienza toccante e che non lascia indifferenti. Questa rappresentazione, a cura di un’associazione locale, si tiene periodicamente e ripercorre la storia del cosiddetto Spielberg dell’Irpinia, attraverso una storia narrata fatta di allestimenti curati, costumi sorprendenti e un’interpretazione struggente.

Raggiungere in funicolare Montevergine, il luogo più sacro dell’Irpinia

Uno scorcio panoramico dalla Funcolare di Montevergine

Il Santuario di Montevergine è un luogo mariano di grande importanza, meta prescelta da turisti provenienti da tutta Italia. Si trova sul Monte Partenio ed è raggiungibile con pellegrinaggi a piedi, in auto affrontando i famosi tornanti oppure tramite la suggestiva funicolare. Il viaggio in funicolare, che dal centro di Mercogliano porta in soli 7 minuti i pellegrini al Santuario di Mamma Schiavona, è un’esperienza ulteriore alla già toccante visione del Santuario più importante della provincia di Avellino.

Vivere la Pasqua tra gli spari dei Fucilieri di Rotondi

Fucilieri rotondesi in azione

A Rotondi, nella Valle Caudina, imperdibile l’appuntamento del giorno di Pasqua con la processione che ricorda un evento storico molto sentito dai locali. Si tratta della difesa della statua da parte dei rotondesi, dal tentativo di furto degli avellani. Da questo evento, con l’intento di non dimenticare questo episodio, ogni anno si tiene la tradizione processione che vede protagonisti anche i fucilieri di Rotondi. Questi ultimi durante tutta la manifestazione fanno esplodere dei colpi dai loro antichi archibugi ad avancarica, rendendo di fatto questa tradizione unica nel suo genere.

Cogliere il momento in cui la Piana del Dragone si trasforma in lago

La Piana del Dragone
La Piana del Dragone

Terra di miti e leggende, punto nevralgico del fondamentale sistema idrogeologico dei Picentini, la Piana del Dragone di Volturara Irpina è un’infinita distesa, scrigno di natura ancestrale e habitat della vacca podolica, che qui scorrazza indisturbata. La Piana del Dragone è anche infinito orto, dove si alternano alcune tra le migliori colture irpine (tra cui il leggendario Fagiolo Quarantino), luogo perfetto per escursioni a cavallo, picnic attrezzati, birdwatching.

Ma la Piana del Dragone è soprattutto un luogo magico che d’improvviso può trasformarsi in lago! In particolari condizioni climatiche, infatti, e soprattutto per pochissimi giorni ogni tanto, è possibile vivere un’esperienza unica nel suo genere, avvicinandosi ad un lago fantasma che magari il giorno dopo non esiste più!

Se ami i paesaggi selvaggi leggi anche: Irpinia Wild: 10 mete nella natura

In copertina, la Basilica Vecchia del Santuario di San Gerardo a Caposele