Parte AvelVino, l’evento sul vino irpino con Gambero Rosso

Carmine Cicinelli

Carmine Cicinelli

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La conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio nella Sala Conferenze di Villa Amendola dà ufficialmente il via ad “AvelVino”. L’evento nato dalla collaborazione tra Comune di Avellino e Gambero Rosso si svilupperà fino a domenica (per gli altri eventi del week end clicca qui), attraverso momenti dedicati quasi esclusivamente agli operatori del settore (dalla cena di gala di questa sera, fino alle due masterclass al giorno presso l’Istituto Agrario De Sanctis, concludendo con i due wine tasting – con ingresso tramite ticket – previsti nelle serate di sabato e domenica presso il Teatro Gesualdo). Qui il programa completo del week end.

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La conferenza ha visto il Sindaco di Avellino Gianluca Festa fare gli onori di casa: “Avevo promesso durante la campagna elettorale un evento di caratura internazionale, ma grazie alla collaborazione con Gambero Rosso posso dire che abbiamo superato questo auspicio realizzando qualcosa di internazionale. Con AvelVino l’intento non è stato quello classico di portare i vini irpini nel mondo, bensì di portare il mondo presso i vini irpini, per far assaporare il nostro vino direttamente sul territorio. Qualcuno ha il mare, altri i monumenti, noi abbiamo un’altra ricchezza che è il vino, su cui dobbiamo costruire il nostro turismo. In tanti hanno parlato nel tempo di mega eventi legati al vino, noi abbiamo inaugurato una grandissima manifestazione di cui, vi anticipo che l’anno prossimo a maggio avremo la seconda edizione“. La parola passa poi all’Amministratore delegato di Gambero Rosso Luigi Salerno, che sottolinea come “la collaborazione con Gambero Rosso non si esaurisce con questo evento di tre giorni, bensì vedrà una promozione dell’Irpinia nei mesi a venire in cui si parlerà ampiamente del territorio. L’Irpinia è il paese dei grandi vini autoctoni, in cui i consumatori scopriranno che possono degustare vini eccellenti ad un prezzo 50 volte inferiore ai grandi vini internazionali. Bisogna solo vendersi meglio e dare il giusto valore alle eccellenze del territorio.” A seguire l’intervento di Gianni Fabrizio, curatore della Guida dei Vini d’Italia di Gambero Rosso: “Il territorio è molto bello, ma occorre lavorare insieme per creare ospitalità. Il vino è il punto centrale di un discorso sul turismo. L’Irpinia è come il Piemonte: ha tanto da offrire tra materie prime buonissime e specialità gastronomiche importanti. Un territorio così piccolo che ha costruito 3 DOCG su altrettante uve che il mondo c’invidia, per di più stando fuori dal mondo del vino che conta, vuol dire che ha le basi per far molto bene.” Chiude la conferenza Igles Corelli, coordinatore didattico Gambero Rosso Academy: “Il menu che proporrò nella cena di stasera vedrà l’abbinamento di tre piatti ai tre vini DOCG, con in più un dessert. Mi sono dovuto confrontare con il Taurasi, che è un carrarmato, con cui ho voluto tirare fuori una vecchia ricetta italofrancese a base di germano e fois gras!”.

La serata è proseguita con una degustazione in cui è stato possibile degustare alcune etichette provenienti da diverse espressioni territoriali delle 3 DOCG. In abbinamenti formaggi di Roccabascerana, Ariano e Bagnoli Irpino, nonché un appetizer a base di carne di maialino a cura di una pizzeria gourmet del capoluogo. Infine la cena di gala, tenutasi nelle suggestive grotte di Villa Amendola, con il menu di Igles Corelli con la collaborazione dello chef Marco Contrada dell’Osteria Petrò di Volturara Irpina.